Immagine Menarini Baby

I servizi

L'asilo nido del Menarini Baby è diviso in tre sezioni dedicate genericamente ai:

Nell’organizzazione delle attività del Nido questa suddivisione non è però da considerarsi rigida. Saranno possibili ad esempio momenti di condivisione dell’attività, e una diversa riorganizzazione dei gruppi in base all’età dei bambini iscritti.

I primi tre anni di vita sono una tappa fondamentale per lo sviluppo del bambino. Le esperienze (sensoriali, fisiologiche, emotive e relazionali) vissute in questo periodo lasciano tracce profonde dando senso e significato alla vita. Il nido offre un valido aiuto ai genitori che hanno questo importantissimo compito di accompagnare nella crescita il proprio figlio. Per questo siamo improntati ad offrire un servizio attento, mirato, consapevole e disponibile. Attento alle richieste e alle modalità educative dei genitori, mirato alla serenità e all'aiuto nella crescita dei bambini, consapevole di essere un valido supporto sociale ed emotivo e disponibile nei confronti dei genitori.

L'ambientamento al Nido

L'ambientamento costituisce un momento molto importante e delicato, emotivamente non facile sia per il bambino che per il genitore. Affinché il bambino si integri dolcemente tra gli altri, sarà effettuato gradualmente, con orario progressivamente crescente e con la presenza per alcuni giorni di uno dei genitori.

È obiettivo programmatico in questa fase:

Nella fase di ambientamento le attività saranno in particolare volte a rassicurare i bambini e a catturare la loro attenzione e curiosità. A tale scopo nei primi giorni il genitore presente in asilo viene coinvolto nella costruzione di librini con le proprie foto e dei bambini che aiuteranno a creare una maggiore continuità casa scuola.

L'ambientamento sarà sempre preceduto da un colloquio di pre-ambientamento nel quale le Educatrici hanno modo di conoscere i genitori e parlare del bambino, soddisfacendo ogni curiosità e bisogno di chiarimento. Può essere di grande aiuto ritualizzare il momento del distacco con la solita frase o promessa o coccola per rassicurare il bambino. Il bambino deve essere rispettato e tranquillizzato.

Deve sentire e vedere accanto a sé una persona affettivamente significativa, per poter serenamente esplorare l'ambiente nuovo, prendere contatto con esso, esprimersi e dirigersi gradualmente verso le nuove persone che diverranno significative per lui al nido.

Il genitore presente all'inserimento ha un ruolo di “rassicuratore”, un punto di riferimento affettivo da cui il bambino ricava forza e coraggio.

I tempi dell’ambientamento

Per i bambini in fase d’ambientamento è previsto il seguente iter:

La permanenza di tutta la giornata all’asilo nido, in genere, viene raggiunta dopo 2 settimane ma comunque è individualizzata rispetto alle necessità soggettive di ciascun bambino e alla fascia oraria di frequenza.

La giornata tipo

La giornata al nido è scandita da azioni che si ripetono uguali ogni giorno. Questa organizzazione consente al bambino di acquisire la padronanza del tempo e quindi di prevedere gli avvenimenti.

Molto importanti sono i momenti di cura collegati ai bisogni del bambino che hanno anche la capacità di dargli sicurezza e stabilità affettiva: il cambio, il pranzo (servito alle ore 12,00), la nanna (dalle ore 13,00 alle 15,00).

Che attività faremo al nido?

Le attività sono programmate in base ad un tema generale per l’intero anno che rispecchia gli obiettivi che si vogliono raggiungere, differenziate per fasce di età nei gruppi grandi e piccoli, nel rispetto dei bisogni e dei tempi dei bambini.

Per ogni attività l’attenzione sarà rivolta al bambino per intero, a tutti i piani del Sé (cognitivo, emotivo, posturale e fisiologico) nel rispetto dei tempi di attenzione, di rilassamento, mantenendo un giusto equilibrio tra la voglia di novità e la continuità del già noto.

Una programmazione annuale che ruota attorno ad un tema comune: le EMOZIONI IN MOVIMENTO

Il tema che guiderà le attività durante l’anno aiuterà i bambini ad esplorare e riconoscere il mondo emotivo proprio e altrui.

Le emozioni rendono gli eventi non neutri, capaci di rompere l’appiattimento, difendere dalla noia, sconfiggere l’insensibilità e la freddezza di un mondo in cui il contatto con sé e con l’altro diventa sempre più raro e tinto di paura. Giocare con le emozioni vuol dire scoprirle, riconoscerle, esprimerle, affinché possano essere guida e direzione per i nostri movimenti. Storie di gattini e pecorelle ci fanno entrare in un mondo fatto di tenerezza, dove prevalgono i colori pastello e si gioca con morbidi peluche, si ricreano cucce dove stare avvolti da morbide copertine. L’aggressività ci viene suggerita da leoni e cani, da colori accesi come il rosso, e ci permette di sperimentarci al suono di un tamburo, con la voce, da movimenti forti, arrabbiati come un vulcano o un mare in tempesta. Giochi di luci e ombre ci portano ad esplorare le paure, la tristezza grigia per i giocattoli rotti, o quella di Ih-Oh , di Winnie the Pooh, perché è finito il miele. Ma dopo una giornata di pioggia esce il sole giallo e arancio ed ecco la gioia di quando si va al mare, si corre dietro un aquilone, si rincorrono lucciole o farfalle.

Attività grafico – pittorica: “Lasciar traccia di sé”

L’attività grafico-pittorica al nido riveste un ruolo di fondamentale importanza perché permette al bambino di esprimere la propria creatività attraverso il lasciare traccia di sé con diversi materiali.

Il gruppo lavorerà prevalentemente con colori naturali quali (frutta, verdura, pomodoro, zafferano, curry, cacao) che permettono al bambino di fare esperienze sensoriali (tocco, annuso, assaggio e manipolo il pomodoro) e di conoscere i vari alimenti e spezie.

Nel nostro progetto educativo del nido è fondamentale il processo di elaborazione delle attività e non il prodotto: il fare precede il conoscere, e l’apprendimento scaturisce in maniera empirica dall’esperienza. Attraverso l’attività e l’esplorazione il bambino è in grado di mettersi in contatto con l’ambiente, i coetanei e le educatrici.

Il gruppo dei bambini grandi lavorerà, oltre che con i prodotti naturali, anche con le matite colorate, i matitoni bebè, i pastelli a cera, i pigmenti naturali ed i gessetti.

Al Menarini Baby abbiamo deciso di non lavorare con i pennarelli per stimolare il bambino ad una corretta prensione dell’utensile, dato che matite e gessetti necessitano di una corretta impugnatura per lasciare un tratto ben visibile.

Attraverso il disegno il bambino esprime se stesso, le proprie pulsioni, le proprie ansie, la percezione di sé nel mondo ed i propri apprendimenti.

Gioco euristico

Il Gioco Euristico o gioco di scoperta, è un'attività di esplorazione e di ricerca, in cui i bambini possono sperimentare o scoprire il "senso" e il significato degli oggetti e dei materiali (naturali e non) messi a loro disposizione dagli adulti, in modo autonomo e libero da traguardi di riferimento. Al bambino vengono proposte delle buste di stoffa contenenti ciascuna un materiale di recupero: catenelle, tubi di cartone, tappi, mollette per panni, bigodini, mestoli, cerchietti di legno, ecc... Facilita la maturazione dell'identità e dell'autonomia aumentando i tempi di concentrazione e la capacità di "stare" dentro un'occasione di gioco. L'educatore osserva i percorsi esplorativi messi in atto dai bambini e svolge un ruolo di sostegno della motivazione al gioco stesso, creando gli stimoli alla continua composizione/scomposizione/ri-composizione delle conoscenze che, attraverso le varie attività materiali, vengono veicolate.

Giochi motori

Al nido tutto può essere considerato motricità, dai semplici movimenti mimati per le canzoncine, al gioco con le stoffe, alla manipolazione, all’ascolto di musica, ecc. L’importante è lasciare il bambino libero di esprimersi in ogni situazione.

L’attività motoria permette al bambino di conoscere gradualmente il proprio corpo sviluppando le capacità motorie (gattonare, camminare, correre, saltare, scendere, salire, arrampicarsi, stare in equilibrio, andare indietro ecc...). Nei momenti di attività strutturata, le educatrici proporranno ai bambini dei percorsi motori utilizzando tappeti, strutture in legno e in plastica, cerchi, palline di diverse misure, corde, ecc. Queste attività possono essere svolte nell’aula polivalente del nido o quando il tempo lo permette in giardino.

Educazione musicale

Vengono proposte canzoncine e filastrocche in linea con la programmazione pedagogica annuale. La musica favorisce lo sviluppo del senso dell'armonia e dell'equilibrio; se accompagnata al movimento facilita lo sviluppo della coordinazione motoria.

Nel corso dell'anno le canzoncine proposte ai bambini vengono registrate su un CD e vengono consegnate alle famiglie unitamente ad un libretto dei testi per l'ascolto a casa.

Libri e storie

Al nido è molto importante creare situazioni dove i bambini, a piccoli gruppi, possono fare scambio verbale e non con l’educatore e i coetanei.

Per facilitare lo sviluppo del linguaggio ed incoraggiare i bambini a sentirsi parte di un gruppo l’educatore proporrà delle attività come “Letture di immagini”, “Raccontiamo una storia”, “Raccontami di te”, “Cantiamo insieme”

Raccontare storie, ascoltare, osservare la realtà o le immagini di un album o di un libro, rappresentano momenti molto qualificanti. La nostra programmazione prevede anche la realizzazione di una piccola biblioteca: il bambino, crescendo, si rende gradualmente conto dell'importanza di questo "strumento" che permette all'Educatrice di raccontare storie piacevoli e divertenti.

Questo è un momento che consolida il rapporto tra Educatore e bambino e favorisce la socializzazione tra coetanei.

Giochi per manipolare e travasare

Hanno lo scopo, attraverso l'uso di materiali diversi, di sviluppare la sensibilità tattile, la motricità, di imparare a modellare forme semplici, di apprendere il concetto dentro-fuori, di quantità, di trasformazione della materia (mescolando ad esempio farina ed acqua). I materiali usati sono molteplici: i corn flakes ed il riso soffiato, la pasta cruda, la creta, la sabbia, la carta, la farina. Strumenti come tazzine, colini, imbuti, secchielli e ciotoline serviranno a riempire, vuotare, travasare. Con il gruppo piccoli sarà esclusivo l'utilizzo di materiali naturali per la totale sicurezza dei bambini.

Gioco simbolico e travestimenti

Il gioco simbolico rappresenta una delle attività più importanti al nido (soprattutto dai 18 mesi in poi). Attraverso il gioco del “far finta di” il bambino è in grado di partecipare direttamente e di rappresentare delle situazioni di vita reale imitando così i genitori dando libero “sfogo” alle emozioni spronando così lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale. I bambini rappresentano le diverse situazioni della quotidianità attraverso “il preparare la pappa”, “coccolare le bambole”, “fare la spesa” e il travestirsi (es. indossare i tacchi della mamma, mettere un cappello da uomo, una cravatta, ecc) e così immedesimarsi nell’adulto.

Il bambino impara a proporsi liberamente nell'ambiente e con i coetanei, impara giocando ad avvicinarsi al mondo degli adulti, a dare un senso a se stesso e alla realtà e a modificarla. Il gioco simbolico può essere considerato il gioco di socializzazione tra i coetanei per eccellenza.

Attività libere

Si svolgono nei momenti di passaggio tra fasi più strutturate e nel pomeriggio. I bambini scelgono spontaneamente i giochi della sezione, posti tutti alla loro altezza per facilitarne l’utilizzo. Nel gioco spontaneo emergono le caratteristiche di personalità dei bambini.

Laboratori di Riequilibrio

I Laboratori di Riequilibrio sono attività integrate, attente cioè a tutti i  processi psicocorporei (cognitivi, emotivi, sensoriali e motori) mirate al sostegno e sviluppo del singolo bambino rispondendo a suoi specifici bisogni, mediante il coinvolgimento dell’intero gruppo. Ad esempio necessità di rassicurazione,  di alternanza morbida di momenti di eccitazione e di riposo per stimolare un equilibrio nei ritmi sonno-veglia, di sperimentazione dell'autonomia...

La conquista dell’autonomia

Generalmente il bambino viene guidato a controllare i propri bisogni a partire da circa un anno e mezzo. Tale periodo corrisponde al periodo in cui il piccolo comincia a prendere coscienza di sé come essere autonomo ed indipendente, grazie soprattutto ai continui successi motori. In questo periodo infatti inizia la deambulazione e il bambino affina sempre di più le attività motorie. Questo sviluppo che è contemporaneamente sia fisico che psichico gli permette, grazie alla propria libertà d’azione, di essere sempre più padrone di ciò che vuole e di ciò che cerca. Il continuo progredire di abilità e capacità conduce il bambino ad avere con la realtà che lo circonda un rapporto molto diverso da quello precedente che si basava quasi esclusivamente sulla dipendenza dall’adulto.

Questo processo viene chiamato “fase dell’autonomia” evidenziando così che le esperienze positive di questo secondo anno di vita promuovono nel bambino lo sviluppo di un senso di fiducia verso sé stesso, verso le proprie capacità e quindi verso la propria persona. Ed è in questo contesto così delicato che gli adulti devono trovare il giusto equilibrio tra divieti e permessi, libertà e dipendenze per il bambino che comincia ad apprendere il comportamento che deve seguire. In questo contesto si inserisce l’educazione alla pulizia personale, che si risolve prevalentemente con l’educare il piccolo all’uso del vasino, a vestirsi, lavarsi le mani, ecc.

Rapporto scuola- famiglia

La famiglia, prima componente affettiva dell'educazione dei figli, collabora al progetto educativo del nido. A tal fine le Educatrici del Nido Menarini Baby curano la comunicazione quotidiana con i genitori e sono disponibili a colloqui individuali secondo le esigenze della famiglia.

Nell'anno scolastico verranno proposti ai genitori dei bambini del Menarini Baby una serie di incontri e discussioni a tema su argomenti inerenti l'educazione e la salute dei bambini. Gli incontri, tenuti da esperti, vogliono favorire l'integrazione tra scuola e famiglia e la condivisione educativa nei confronti del bambino.